
Sono passati cinquant’anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini. Un poeta che amo sin dall’adolescenza. E gli anniversari sono, si sa, tempo di citazioni, di riproposte. io stesso gli avevo dedicato una riflessione dieci anni fa, in occasione del quarantennale.
Pasolini non ha lasciato eredi. Non ne ha lasciati come poeta, né come regista, e tantomeno come intellettuale. In tutte le sue declinazioni si era presentato come un inattuale, e gli inattuali non hanno eredi; al massimo qualche cattivo imitatore. Continua a leggere
